Pronti per lavorare!
Nel terzo trimestre si è svolta la gita delle classi terze medie con meta Firenze. Ad essere precisi la nostra meta sono stati alcuni monumenti e opere scultoree di Firenze attraverso cui abbiamo potuto conoscere gli artisti che li hanno costruiti o scolpite. Ovviamente non potevamo andare impreparati e in classe abbiamo analizzato il programma della gita.
Il tema di questa uscita era conoscere l’uomo e la sua opera e, chi meglio di Michelangelo, poteva aiutarci?! Per incontrare questo artista abbiamo studiato due sue poesie e su ognuna di esse abbiamo riflettuto molto. Nella prima poesia l’autore ci fa capire che c’è qualcosa di bello nella vita che va guardato attentamente. Questo qualcosa ci dà forza e ci sprona nella vita. La seconda opera ci presenta una domanda fondamentale: “ Come può essere che io non sia più mio?” Michelangelo lavora su questa domanda e vuole capire cosa gli è successo. Parlando sempre di questo artista ci siamo preparati ad incontrare la ricerca della perfezione delle sue statue: il David, ad esempio. Questa statua rappresenta Davide che si prepara a combattere contro Golia e la sua posizione ci indica questo: guarda verso l’alto come se il gigante lo sovrastasse, ma ha le gambe piegate pronto per lanciare il sasso. Questa statua è al confine tra l’immobilità delle statue e la flessibilità umana, perché Michelangelo ha superato il problema dei legamenti, problema che divorava gli artisti a lui precedenti. I muscoli e gli arti del David sembrano quelli di un uomo vero. In questo sta la perfezione di Michelangelo! Edoardo Bardelli
News inserita il 21 giugno 2008.
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