NASCONO I PULCINI
Il papà di Nora ha portato a scuola una strana “scatola”, ha un coperchio trasparente, si può vedere dentro; ci sono venti piccole uova allineate con ordine pronte per far uscire altrettanti pulcini. Nell’incubatrice c’è un bel calduccio, tutto è predisposto per accogliere i nuovi nati, bisogna solo aspettare…. è questione di ore… forse nasceranno stanotte…. Al mattino i primi bambini che arrivano a scuola corrono a vedere…. i genitori sono forse più emozionati di loro. Si sente un pigolio… finalmente! Il primo uovo si è schiuso e un pulcino tutto spettinato e bagnato zampetta barcollando fra le uova ancora chiuse. Benvenuto!.... “ Ti chiamerai Geremia”, dicono i bambini tutti eccitati, tanti occhi curiosi e stupiti guardano dentro l’incubatrice il pulcino appena nato, tutti sorridono nel vedere i suoi tentativi per stare in equilibrio sulla griglia fra tutte quelle uova, cominciano le domande a raffica: “Cosa gli diamo da mangiare?” “E i suoi fratellini quando escono?” “Avrà paura stanotte a restare solo al buio?” E così si susseguono domande, risposte, suggerimenti, considerazioni. Oggi, a distanza di due giorni dalla nascita di Geremia, altre tre uova si sono schiuse. Tre nuovi piumini gialli iniziano a zampettare pigolando, li spostiamo dall’incubatrice in una gabbietta provvista di mangime e acqua. i quattro fratellini fanno subito amicizia, si rotolano nella segatura, becchettano insieme dalla stessa ciotola, si riposano vicini incuranti dei nostri sguardi. Rimbalza intanto un passa-parola : “Hai visto i pulcini nati a scuola?” E così bambini, genitori, nonni, fratelli grandi, tutti partecipano affascinati a questo evento, affascinati forse non solo da questi teneri pulcini ma dall’accadere della vita, qualcosa che non c’era e che adesso c’è, fosse anche solo un pulcino.
News inserita il 12 marzo 2007.
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