TEATRO DI NATALE
Il teatro è già pieno, ogni genitore attende l’ingresso in scena del proprio bambino. “In un luogo e un tempo ben preciso….” Poi c’è Maria, Gioacchino e Anna. Maria, guidata dalla mamma Anna, impasta il pane e lo ripone nel forno; gioca – bambina come tutte le altre; impara la Sacra Scrittura e a far di conto dal papà Gioacchino. Attende. Attende in scena l’ingresso dell’angelo Gabriele… Anche il pubblico attende. Quello che i bambini stanno mettendo in scena è la storia che da 2000 anni ci raccontiamo, da nonno a nipote, da padre a figlio. I bambini, attenti nei movimenti, con le orecchie tese alle indicazioni delle maestre, come a sottolineare la sacralità dell’Avvenimento. Certo, qualcuno cerca con lo sguardo i propri genitori: “guarda mamma, guarda papà, ci sono anch’io!” In qualche modo lo sanno….sanno che quello che stanno mettendo in scena è la venuta di Gesù e tutti insieme gli cantano una ninna nanna. Tutto questo ha portato frutto. I bimbi non hanno recitato, hanno vissuto, accompagnato con i loro corpi questo Natale.
News inserita il 8 gennaio 2007.
|