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Sulle spalle dei giganti

La mostra documenta la straordinaria e poco conosciuta epopea di fervore intellettuale e di creatività culturale che si sviluppò nell’occidente europeo durante il Medioevo. Una rilettura del passato alla luce delle domande più attuali, una descrizione dei luoghi e delle idee che hanno accompagnato l’opera dei maestri della nostra cultura.

Il tema affrontato si inserisce nel dibattito sulle origini e il significato della scienza moderna, ampliando l'orizzonte ai nuovi e interessanti documenti storici rinvenuti nel secolo passato, ma non ancora adeguatamente conosciuti.
Cos'era la scienza nel Medioevo? Cos'è questa oggi? Questo è il tema che è stato proposto da Mario Gargantini, Marco Bersanelli e Francesco Prestipino Martedì 29 Novembre 2005 a chi è voluto andare all'incontro di presentazione della mostra del meeting ''Sulle spalle dei giganti'' al teatro Leonardo.
L’incontro, partendo dalla nascita della scienza medievale, ha fatto emergere i limiti di quella moderna, mostrando come questa era sostenuta nel suo sviluppo da una coscienza diversa. Si conclude infatti con la provocazione, lanciata da Bersanelli e ripresa da Prestipino:

Fare scienza oggi è cercare senza neanche sapere tanto bene cosa si cerca, accumulare nozioni senza poi saperle collegare, saperle riassumere e giudicare. La scienza moderna ha accumulato un’infinità di conoscenze. Ma non rischia di perdere la cosa più preziosa?
Oggi è difficile trovare le tracce di quella concezione unitaria tipica della scienza medievale. La ragione moderna, affermando sé stessa come misura di tutto, ha reso estraneo il senso della totalità e quindi, inesorabilmente, anche il senso del singolo particolare e il gusto della fisicità delle cose. Il presentimento di ordine e significato affermato da Dante sembra aver lasciato il posto a una tragica impossibilità di rapporto con gli oggetti, dai fili d’erba alle stelle. Siamo esperti di molti dettagli, ma il quadro sembra smarrito. Non è forse un caso che oggi, in Europa e negli Usa, sempre meno giovani si dedichino allo studio delle materie scientifiche.
Forse la sfida più grande per la scienza dei nostri giorni è avere il coraggio di riscoprire le sue vere radici, che affondano nel sottosuolo della sua storia così come nell’esperienza presente di chi oggi vive l’avventura della ricerca come apertura alla realtà e rapporto con il mistero.

E' possibile scaricare gli appunti dell'incontro da qui:

http://www.sacrocuore.org/iscweb/files/Spalle_giganti.pdf

News inserita il 6 dicembre 2005.

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