''I motori di ricerca'': videoconferenza con Luca Botturi, esperto in Scienze della Comunicazione
16 Gennaio 2002 I Motori di ricerca Search Engines Videoconferenza con Luca Botturi Introduzione E’ il terzo anno consecutivo che Luca Botturi, ricercatore presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana (USI), tiene una lezione alle classi V Liceo Scientifico dell’Istituto Sacro Cuore riguardante i motori di ricerca (o Search Engines). Quest’anno, per la prima volta, la lezione si è tenuta in videoconferenza, ed il risultato è stato ottimo. Nonostante questa tecnologia non fosse mai stata utilizzata prima dal Sacro Cuore, non ci sono stati problemi di natura tecnica e gli alunni hanno potuto seguire la lezione su uno schermo installato nel laboratorio di informatica. Grazie alla professoressa, che riferiva le domande degli alunni, si è potuto instaurare un dialogo immediato con gli studenti. Vi proponiamo una sintesi di quanto avvenuto durante la lezione, poiché, come ci ha spiegato e ci ha fatto notare L. Botturi, è importante capire cos’è esattamente il motore di ricerca e comprendere come sfruttare al meglio le sue potenzialità per usufruirne in maniera efficiente. Inoltre bisogna imparare a valutare l’informazione che troviamo utilizzando questo strumento. Sono quindi questi gli scopi della lezione. Il motore di ricerca: cos’è e come funziona Il web ci offre tantissime informazioni (addirittura sono presenti alcuni miliardi di pagine su Internet): ovviamente non tutte ci interessano; è quindi importante imparare a trovare quelle di cui abbiamo bisogno. Il web è diverso da un libro, nel quale ci sono 500 pagine e, consultandole, possiamo trovare abbastanza facilmente quelle desiderate; col web questo non è possibile. Il motore di ricerca è proprio lo strumento che ci dà accesso alle informazioni rilevanti. Quindi per cercare bene dobbiamo prima conoscere questo strumento e sapere come funziona (FOTO 1). Quando ci colleghiamo al sito di un motore di ricerca, noi compiamo una ricerca, cioè digitiamo una o più parole di cui vogliamo ottenere informazioni. La nostra ricerca giunge nel database di URL. Un software seleziona i siti inerenti alla nostra ricerca. Ma con quale metodo li seleziona? Per capire ciò bisogna prima distinguere tra i 2 tipi di motori di ricerca esistenti: * directory: è composta da una redazione di persone che visita i siti, li seleziona e li cataloga; raccoglie inoltre le segnalazioni degli utenti riguardanti pagine web interessanti. Alcuni esempi famosi sono Yahoo e Virgilio. * robot: un software che naviga in rete e cataloga i siti. questi motori di ricerca sono senz’altro più comprensivi, ma raccolgono anche moltissima “spazzatura”. La directory invece è peggiore dal punto di vista quantitativo (cataloga meno siti), ma sicuramente più selettiva (miglior qualità). Come cercare sul web in maniera efficiente Lo scopo della ricerca è trovare ciò che si vuole in poco tempo e con poco sforzo. Per ricercare sulla rete esistono due possibilità: * ricerca per categoria: per usufruirne al meglio serve una minima conoscenza di partenza dell’oggetto da trovare; la selezione sarà però più precisa e migliore. * ricerca per key-words: inseriamo nell’apposito spazio una o più parole da trovare e poi schiacciamo il pulsante “cerca”; è importante nel formulare domande (queries) intelligenti. Per usufruire al meglio del metodo per key-words, è importante la conoscenza dei cosiddetti “connettori booleiani”, cioè di particolari parole (in genere congiunzioni o simboli) utili per restringere il campo di ricerca. Alcuni connettori presenti nella maggior parte dei motori di ricerca sono: * +/- sono connettori abbastanza generici (simili all’AND e all’AND NOT) ed di uso immediato ed intuitivo; es. University + Lugano * AND: trova i siti che contengono contemporaneamente le due parole unite dal connettore (FOTO 2). * AND NOT: esclusione di una parola * OR: insieme unione (FOTO 3) * Quotes (“ ”): servono quando due o più parole sono da considerare come una unica stringa. Sono utili per cercare una persona (es. “George Bush”) o una poesia: se noi digitiamo tra le “ ” il primo verso, la troveremo subito (se digitassimo il titolo avremmo probabilmente più difficoltà). * NEAR (simile ad AND): trova i documenti contenenti le due parole vicine, cioè nella stessa parte dl testo. * Wildcards: * (sostituisce più caratteri che non si conoscono) ? (sostituisce un carattere che non si conosce) In ogni motore di ricerca sono presenti comunque delle guide (gli help) che spiegano i connettori utilizzabili. Esistono altri campi che possono essere impostati sui motori di ricerca: la data, la lingua, il dominio. Consigli e trucchetti * E’ spesso necessario compiere più ricerche: una sola alle volte non dà i frutti sperati. * Bisogna poi saper leggere anche i risultati della ricerca: è utile per esempio guardare il nome del sito (link), l’indirizzo URL, l’intestazione e controllare se sia un sito ufficiale oppure amatoriale. * Per cercare file multimediali (audio, video o immagini) esistono in alcuni motori delle sezioni apposite (multimedia search engines). * Può essere utile aprire in un’altra finestra il sito (in modo che si abbia sempre davanti la pagina con l’elenco dei siti): per far ciò bisogna fare un click col tasto destro del mouse. * Prima di cercare qualcosa, bisogna avere bene in mente le parole chiave che devono essere utilizzate. Come sopravvivono i motori di ricerca Un motore di ricerca deve ovviamente avere una fonte di guadagno: questa è fornita dalle pubblicità presenti (che sono mirate rispetto alle parole cercate) e facendo pagare ai siti un buon ranking. Il ranking è la posizione con cui i siti vengono visualizzati dal motore di ricerca i siti inerenti alla parola cercata. Per esempio se viene digitata la parola “calcio” verranno visualizzati numerosi siti: il primo nell’ordine paga di più (ha infatti la miglior posizione nel ranking).
News inserita il 6 febbraio 2002.
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