Le cose tutte quante hanno ordine tra loro, e questo è forma che l'universo a Dio fa simigliante
Sotto la bandiera di questa terzina dantesca i ragazzi del Liceo Scientifico si apprestavano, il 19 settembre, a partire. La destinazione: Folgaria, Trentino, sempre che si riuscisse a trovare il professor Bartesaghi... ah no, lui non c'è: è partito prima per verificare che dalla vetta della monatgna che ci attendeva il panorama fosse davvero speciale. E vedremo che lo è stato...
Nel viaggio è prevista una tappa per visitare Verona: non siamo riusciti a perdere nessuno, pazienza, anche stavolta staremo stretti in pullman.
Nel pomeriggio giungiamo finalmente all'ameno villaggio trentino, ma non è ancora giunto il momento di riposarsi: infatti ci attende subito il giocone!
Il gioco era ispirato ai film della saga di Guerre Stellari, e lo scopo era quello di ricomporre la sacra icona del Signore dell'Ordine, sacrilegamente fatta a pezzi da un misterioso nemico.
Per introdurre i primini nell'ambiente amico e accogliente della nostra scuola, abbiamo piacevolmente trascorso un'ora di manganellate, piramidi umane e strani costumi. Al termine di questo rilassante pomerggio si è reso davvero necessario per tutti un po' di riposo, soprattutto in vista della gita del giorno dopo.
La sera, uno scienziato bolognese che compie ricerche sul DNA è venuto a parlarci della sua esperienza di ricercatore.
La mattina dopo eravamo tutti temprati, pronti ad affrontare qualunque cosa... e ci siamo avviati verso una ripida salita... in bidonvia, che solo dal nome ispirava un'indicibile fiducia...
Naturalmente, questo bieco trucchetto non era dovuto agli alunni, quanto ai professori, i quali hanno avuto non poche difficoltà nell'affrontare la gita, arrivando in cima letteralmente stravolti.
Per foruna il nostro liceo non manca di baldi giovani pronti a tutto per un 6 in chimica!

Ovviamente, c'è stato anche chi ha spudoratamente bigiato, adducendo improbabili motivazioni fisiche, e preferendo impiegare la giornata in modo più... come dire... rilassante;

altri invece hanno preferito adottare misure decisamente più drastiche...

Una volta giunti in vetta, la fatica fu compensata dal variopinto panorama che ci s'aperse dinanzi: alcuni affermano di non aver mai visto nulla di simile... certamente nemmeno Friederich avrebbe saputo fare di meglio.
Il fatto di essere arrivati in vetta non significa che ci sia tempo per riposare: dopo un panino mangiato in fretta e l'esibizione di un coro degli alpini in grande forma, per un gruppo è già ora di scendere a valle: c'è da preparare la serata!
La quale, per la verità, non è incominciata nel migliore dei modi: tuoni e fulmini accolgono i ragazzi che entrano nel palazzetto dello sport, provocando anche un temporaneo black -out... qualcuno sospetta che si sia trattato di un sabotaggio ad opera del professor Bartesaghi, che temeva un 'Oh when the saints' che non ha potuto scampare.
Nonostante questo piccolo intoppo, la serata ha preso il via sulle note della ormai mitica band, con due Blues Brothers d'eccezione che hanno scatenato la furia danzante di tutti.
Tra giochi e canti si è poi arivati all'immancabile momento dei frizzi dove nessuno, ma proprio nessuno è stato risparmiato!
News inserita il 20 ottobre 2002.
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